Maria Teresa Sica

Immunità di gregge?

Quando l’Inghilterra ha comunicato di voler procedere ricorrendo all’immunità di gregge, molte sono state le reazioni di sgomento e di disprezzo, molti si sono dichiarati in disaccordo.

Bene, fermiamoci un attimo, allora, a riflettere.

Cos’è questa immunità di gregge?

È una sorta di immunità che si raggiunge grazie al ricorso al vaccino da parte della quasi totalità della popolazione interessata, in questo modo le persone più fragili, che non possono praticarlo per svariate motivazioni, finiscono con l’essere protetti ugualmente poiché, essendo tutti gli altri protetti artificialmente, l’agente patogeno non dovrebbe diffondersi, dunque non dovrebbe colpirli.

Per il covid, però, il vaccino non c’è, allora qualcuno, l’Inghilterra, ha optato per una diffusione di massa mirante al conseguimento dell’immunità di gregge, l’immunità per tutti.

Ma quali sono i rischi in questo caso?

L’agente patogeno si diffonde a macchia d’olio e finisce con il colpire anche i più fragili. Significa che una scelta del genere comporta una diffusione massiva di portatori sani accanto ad un aumento seppure in bassa percentuale del rischio di necessità di ricoveri, che non sarebbe sostenibile, e di decessi, che riguarderebbero le persone fragili.

Non va dimenticato che, a quanto pare, gli anticorpi del covid non si “conservano” a lungo, dunque anche coloro che ne sono colpiti e superano la malattia, dopo qualche tempo potrebbero contagiarsi di uovo e fungere ancora da portatori sani, il tutto sempre ai danni dei più fragili.

Ecco.

Quando l’Inghilterra ha manifestato le sue scelte, le reazioni generali sono state di sdegno, ma francamente, a guardarmi intorno, credo che anche in Italia si stia applicando questa soluzione, soltanto.. in maniera silenziosa.

Perché lo credo? Perché sono tante le situazioni in merito a cui non so dare una spiegazione logica, e tante di queste intorno alle quali la logica conduce a spiegazioni/motivazioni alternative.

  • Opinione diffusa tra gli scienziati: dopo l’estate e con l’apertura delle scuole la diffusione del virus avrà un’impennata

e allo stesso tempo

Decisione applicata: siamo pronti per l’apertura delle scuole;

  • La scelta dei test rapidi – sulla cui valenza ho molte perplessità – solo per il personale della scuola

e allo stesso tempo

Nessuna richiesta di test e controlli sugli alunni;

  • La mancanza massiva di controlli nei luoghi/spazi in cui sarebbe opportuno

e allo stesso tempo

Molti luoghi/spazi pressati dalla necessità di chiusura o riduzione degli orari di apertura;

  • Il fatto di ritenere alcune persone entrate in contatto poche ore con i positivi “contatti sporadici” che, dunque, non necessitano di controlli approfonditi e che, anzi, possono riprendere la vita normale,

e allo stesso tempo

In una squadra di calcio i cui giocatori, a controllo, sono risultati positivi in numero esiguo, ritenere indispensabile la quarantena per l’intero gruppo.

Poteri continuare con altri esempi simili, mi fermo, perché poi alla luce soltanto di queste poche situazioni, cercando una spiegazione logica sulle scelte effettuate, mi domando se, in fondo, non si stia tristemente applicando anche in Italia l’immunità di gregge accanto poi a scelte la cui natura è meramente economica.

Mts©

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